Qualcuno ha detto che un blog sulla lingua araba non esisteva ancora…
Ed eccolo qui. Questo spazio è dedicato a tutti coloro che per amore o per forza stanno studiando l’arabo classico...
Novembre 16th, 2008

E’ uscito da poco in Italia il libro “La sciabola e la virgola” di Chérif Choubachy (ma come traslitterano gli editori? ndr), Obarrao edizioni. Già il sottotitolo è un programma: “La lingua del Corano è all’origine del male arabo?”. L’autore, scrittore e giornalista egiziano, è stato anche viceministro della Cultura, ma ha dovuto dimettersi per aver scritto questo libriccino. Nel quale, in breve, sostiene che 1) considerare l’arabo classico una lingua sacra non risponde ad alcuna logica. 2) L’arabo classico ormai è desueto, morto, immobile da secoli e secoli, mentre i dialetti sono lingue vive. 3) L’arabo è troppo difficile, gli studenti non riescono a impararlo e ciò penalizza il livello di istruzione dei giovani e quindi della società. Secondo l’autore, quindi, l’immobilismo linguistico è “una sorta di prigione ove il genio arabo sottomesso e rinchiuso fra le sue pareti si spegne”. Che ne pensate? Val la pena leggerlo, se non altro per il coraggio del suo autore.
PS: come qualcuno non ha capito, qui si vorrebbe parlare di lingua araba e non di religione. I commenti, se non offensivi, si pubblicano comunque.
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Novembre 4th, 2008

E’ nato a Milano Al Jarida (il giornale), dall’idea di alcuni mediatori culturali italiani e arabi.
Dicono i suoi responsabili: “Al Jarida è un periodico mensile in lingua araba e in lingua italiana distribuito gratuitamente a Milano, suddiviso in aree tematiche che trattano dalla cultura, alla politica, fino all’analisi sul territorio. Al Jarida si propone di favorire l’inserimento della comunità araba/arabofona all’interno della realtà sociale milanese e italiana, attraverso la sua opera d’informazione e approfondimento. Al Jarida è perciò rivolto sia a coloro che non possono accedere ai media italiani a causa della barriera linguistica sia agli operatori sociali del settore. Ma è anche utile sia a coloro che semplicemente desiderano ampliare la propria conoscenza sul mondo arabo sia a coloro che non ne sanno molto.”
E’ sempre interessante per chi studia l’arabo trovarsi fra le mani uno strumento bilingue: potete provare a tradurre da soli…e se avete dubbi c’è già pronta a fianco la traduzione! Ma per chi non vive a Milano, c’è il sito web: www.aljarida.it
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Ottobre 26th, 2008

Questa è un po’ per stomaci forti, ma è comunque utile per esplorare un mondo “parlato” in arabo. Si tratta di Aqsatube (www.aqsatube.com), ovvero la versione di You Tube (perfino nella grafica) realizzata da Hamas (che trasmette anche sul canale satellitare Al Aqsa tv). Il portale Aqsatube è nato in agosto e naturalmente è scoppiato subito un macello di accuse e controaccuse da e contro Israele e l’America, che avrebbero cercato di oscurarlo. Non so in altri posti, ma in Italia vi si accede benissimo. Il portale contiene ovviamente filmati di propaganda alla lotta armata, ma anche spezzoni di telenovele e servizi televisivi, un po’ in arabo standard e un po’ in dialetto, ma è utile comunque, dal punto di vista di questo blog, per ascoltare e imparare. Avviso ai naviganti: chi scrive non sta sostenendo alcuna propaganda pro-hamas: per chi studia l’arabo è importante sentire tutte le campane. Ok?
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Ottobre 12th, 2008
Dopo alcune espressioni che riguardano la Parola (marzo 2008) e il Cuore (aprile 2008), porto alla vostra attenzione la parola “mano”:
يدُ العَدالة : “la mano della giustizia”
يدُ الدَهْر : “la mano del destino”
لَمَسَ لَمْسَ اليد : “toccare con mano”
بَقِيَ مَكْتُوفَ اليدِ “è rimasto con le mani in mano (lett: legato di mano)”
عادَ صِفْرَ اليدَيْن : “é tornato a mani vuote (lett: zero di mani)”
سيَاسةُ اليدِ المَمْدُودة : “la politica della mano tesa”
أُسْقِطَ في يدِه : “essere perplesso, non sapere che fare (il verbo é al passivo)”
في مُتَناوَلِ اليدِ : “a portata di mano”
Ecco. Grazie a www.arabafenicenet.it. Alla prossima!!
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Ottobre 4th, 2008

Dopo aver dato qualche settimana fa delle indicazioni per studiare in Yemen, mi preme far sapere che la situazione in quel paese sembra essere peggiorata dal punto di vista della sicurezza. Diverse fonti mi dicono che rispetto a qualche mese o anno fa, c’è nell’aria una sensazione di timore (anche a Sana’a), al punto che qualche italiano che vive là e ha attività commerciali ha preferito lasciare. Non so quanto sia giusto spaventarsi, comunque, visto cosa è successo recentemente a Damasco. Insomma, qualcuno preferisce pensare che se ti deve andare qualcosa storto non c’è nulla da fare, quindi forse è meglio non preoccuparsi e andare a studiare tranquillamente a Damasco o a Sana’a o al Cairo o dove volete…La certezza non esiste, ma ci tenevo a informare chi è interessato. Avete altre info da condividere?
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Settembre 23rd, 2008

Come capirci qualcosa con i verbi di media debole, tipo, per esempio كان ? Ecco qua: i verbi di media debole si suddividono in tre categorie:
1) La media debole è una يَقولُ قالَ : و
2) La media debole è una يَسيرُ سارَ : ي
3) La media debole è una و o una يَنامُ نامَ : ي
Bello, tutto qua? No, perchè in realtà bisogna notare un paio di cosette, per chi è nuovo all’argomento. Intanto i verbi di media debole alla terza persona del passato si presentano tutti sotto la stessa forma, quindi quando se ne trova uno su un testo non si sa a quale categoria appartenga, cioè se la debole sia una و o una ي. Per cui devo cercare sul dizionario la radice ق و ل oppure ق ي ل . Per quanto riguarda il presente invece, per la categoria 1) e 2) non c’è problema, nel senso che le radici sono chiare. Ma la categoria 3) al presente è un po’ bastarda, poichè se si trova يَنامُ non c’è nemmeno un aiutino per capire che caspita di debole c’è sotto. Quindi bisogna fare due ricerche sul dizionario e provare con ن و م oppure con ن ي م . Quando poi si trova un verbo di media debole coniugato, le cose si complicano ulteriormente..ne riparleremo.
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Settembre 14th, 2008
Ed ecco il commento di Katkouta a proposito dell’Università Bourguiba di Tunisi:
Ciao!
Per caso mi sono trovata a leggere i commenti all’Institut des langues vivantes al-Bourguiba di Tunisi e ho deciso di lasciare un commento. Sono d’accordo sul fatto che i docenti dell’Istituto siano preparatissimi, in particolar modo per quanto riguarda la didattica e l’insegnamento dell’arabo agli stranieri. Bisogna anche sottolineare l’importanza del continuo dialogo esclusivamente in lingua araba, per lo meno all’interno della classe, dove non fa differenza la presenza di più o meno italiani. Sin dall’inizio ti abituano a non tradurre…è vero, spesso, questo porta ad alimentare dubbi sui significati delle parole, ma alla fine ci si rende conto di quanto sia importante capirne il significato all’interno di un contesto e non la traduzione esatta. Questo è un esempio per quanto riguarda la didattica. I docenti…ci sono degli ottimi insegnanti, ma bisogna dire che ce ne sono anche alcuni, che nonostante la loro buona preparazione, lasciano un pò il tempo che trovano, nel senso che non s’interessano molto al rendimento globale della classe. Fanno di sicuro il loro dovere…evitando il “più del dovuto”. Cercando di considerare soprattutto i vantaggi di questa scuola, ho deciso di frequentarla fino a prendere il diploma del V livello. Ovviamente non posso far altro che consigliarlo a chiunque abbia passione per questa lingua meravigliosa!!!
Riguardo alla lingua parlata per le strade…di sicuro si parla il dialetto tunisino che non è poi così vicino all’arabo standard. Ovviamente con gli stranieri loro preferiscono il francese…ma se sei così testardo da parlare l’arabo anche fuori dalla classe e così faccia tosta da superare le risate che non ti vengono risparmiate…torni a casa che puoi affermare con fierezza di poter e saper parlare l’arabo. Se ne avete la possibilità, andateci…e salutatemi tanto la mia amata e maledetta terra!!!
Fa piacere notare che Damasco (vedi post seguente) e Tunisi continuano ad essere centri di eccellenza. Grazie a tutti!
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Settembre 14th, 2008

Per Fatima e per quanti vogliono essere aggiornati sulla situazione dei centri di studio dell’arabo nei paesi arabi ecco un commento giunto al blog a proposito dell’Università di Damasco per stranieri:
Ciao,
finora sono stata una lettrice silenziosa del blog, ma visto l’appello non potevo continuare a tacere. Infatti, sono reduce da un mese di corso all’Università di Damasco (6-31 agosto). Devo dire che ho trovato la didattica molto buona, forse merito della prof. particolarmente in gamba. Comunque il placement test iniziale è molto severo (io ero al 5° livello su 8, sola italiana), ma una buona conoscenza della grammatica aiuta (è il mio caso). Al corso, che ora costa 16.000 lire siriane (220 euro circa), danno un libro completo di cd audio ed è strutturato in maniera tale che ci si lavora sopra, al punto che fa anche da quaderno, quindi rimane tutto concentrato. Delle 4 ore di lezione, ognuna è dedicata ad un ambito di conoscenza (nel mio caso la 1^ ora era sempre di grammatica, la 2^ dedicata alla lettura e all’apprendimento lessicale, la 3^ variava tra articoli di giornale, conversazione, ascolto audio e video, la 4^ dedicata a far parlare gli allievi, sia con presentazioni individuali di un argomento a piacere sia con dibattiti guidati da un testo iniziale). Dopo 2 settimane si fa un test intermedio sull’apprendimento (solo scritto) e dopo 4 settimane c’è il test finale che comprende anche un colloquio. I compiti a casa sono moti ed il ritmo sostenuto (si finisce il libro, che contiene 6 unità). Non vorrei essere troppo lunga, perciò mi taccio e do la mia disponibilità per ulteriori chiarimenti a chi ne avesse bisogno. Ciao.
Grazie mille a Michela!
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Settembre 7th, 2008

Forse qualche volta si è già parlato qui del PISAI (Pontificio Istituto di Studi Arabi ed Islamistica). Per chi non lo sapesse, é il miglior istituto italiano per lo studio dell’arabo (vi si preparano i missionari da inviare nei paesi arabi) e appartiene al Vaticano. E’ il migliore (salvo smentita) perchè quei volponi del Vaticano sanno benissimo che la cultura, e quindi la lingua, è la prima chiave per introdursi in un paese straniero. E hanno avuto secoli per studiare. Ciò detto, esiste anche Radio Vaticana in arabo. Il sito è www.radiovaticana.org e ci sono due cose interessanti: primo, la pagina con le notizie in arabo (cliccabile dall’home page) e, secondo, l’ascolto della radio in lingua araba. Per sapere quando è possibile ascoltare la radio in arabo direttamente da sito, cliccare dalla home page “Ascolto via Web”. Compare “Seleziona un canale” L’arabo è nei canali 2 e 5. Cliccando su Seleziona, si accede agli orari (l’orario per l’Italia è CET) delle trasmissioni in arabo. All’ora giusta basta selezionare il disegnino con l’altoparlante. Perchè ascoltare Radio Vaticana? Perchè di sicuro è Arabo Classico DOC!
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Settembre 7th, 2008

Salve a tutti!! Rieccoci qui dopo le vacanze, che spero siano state piacevoli e proficue per chi le ha passate studiando..A proposito di questo, c’è qualcuno che ha voglia di raccontare la sua esperienza di studio estiva? Uno degli scopi di questo blog è tenere costantemente aggiornati gli studenti/studiosi di quanto accade nei centri di studio della lingua araba all’estero (Tunisi, Damasco, ecc). Già molti hanno inviato commenti su diverse università, tipo Bourguiba, ma sarebbe utile sapere da voi se le cose sono cambiate e/o migliorate in ognuno di questi centri. Qualcuno ha scoperto qualche scuola nuova? O avete avuto delle delusioni? Fateci sapere, mi raccomando…grazie!!
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