giovedì 11 marzo 2010
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Telefonia e Internet in difficoltà nelle comunicazioni tra Sicilia e Tunisia
| Telefonia e Internet in difficoltà nelle comunicazioni tra Sicilia e Tunisia |
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| martedì 06 gennaio 2009 | |
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Un robot sottomarino è stato calato, nella giornata del 22 dicembre, a una profondità di circa duecento metri al di sotto del Mediterraneo per cercare di localizzare i due frammenti di cavo sottomarino, interrotto venerdì 19 dicembre a causa di una frana, probabilmente conseguenza degli eventi tellurici avvenuti in quel periodo nel nord e nel centro Italia. La nave appoggio Raymond Croze ha provveduto a gestire tutta quanta l'operazione, organizzata e gestita da Telecom Francia, che fa parte del consorzio proprietario e gestore della comunicazione via cavo in tutta l'area mediterranea. Il robot ha localizzato, in circa 4 ore, l'interruzione agganciando i due capi del cavo tranciato e portandoli alla superficie per le necessarie riparazioni.
Non si tratta della prima operazione di questo tipo; l'utilizzo di robot per la manutenzione dei cavi sottomarini era già stato sperimentato con successo in almeno quattro altre operazioni. Curiosamente, nello stesso giorno si verificava un'altra interruzione, in prossimità dell'isola di Ceylon, interruzione dovuta ad attività di pesca di fondo in quella zona. Il guasto del cavo mediterraneo ha comportato per alcune ore l'interruzione del traffico telefonico e IP tra l'Europa e l'Africa settentrionale ma, grazie alla capacità di rerouting di Internet, è stato completamente ripristinato il normale servizio nell'ambito della stessa giornata. Nel caso dell'India invece la situazione è stata un po' più complicata, considerando che la relativa attività è stato instradata attraverso la dorsale del Pacifico già congestionata abbondantemente dal traffico del periodo natalizio. Accanto all'ipotesi della frana, che, comunque, non avrebbe dovuto creare un problema di questo genere, considerando la resistenza intrinseca del cavo, Telecom Francia ha ipotizzato anche la possibilità che l'incidente sia stato causato dal trascinamento di un'ancora sul fondo, anche se la notevole profondità non incoraggia molto quest'ipotesi.
Fonte : France TELECOM |
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