mercoledì 17 marzo 2010
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La tartaruga tunisina delle 3mila miglia
| La tartaruga tunisina delle 3mila miglia |
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| sabato 15 novembre 2008 | |
La sua rotta da una targhetta: Tunisia, Grecia e Croazia
VASTO. E' rimasta incastrata nelle maglie di una rete da
pesca una tartaruga "Caretta Caretta" tratta in salvo al largo di
Vasto. Grazie a una targhetta identificativa attaccata a una zampa,
è stato possibile accertare che la tartaruga arrivava dalla costa
dell'Africa, in particolare dalla Tunisia. Un viaggio di circa
3mila miglia, che l'ha portata a costeggiare anche la Grecia e la
Croazia, per poi restare intrappolata al largo del pontile di Punta
Penna, vicino all'insenatura chiamata dai pescatori più anziani
"saccatura" per la sua ricchezza di pesce e plancton.
Lì l'ha trovata, sana e salva, Ettore Primiceri, un armatore. La targhetta "Reward Tunisia ww1152" è una sorta di certificato di nascita. «La tartaruga è nata forse in un'oasi riproduttiva della Tunisia e subito dopo, come fanno gli esemplari della sua specie, ha preso il largo», afferma il biologo marino, Vincenzo Ronzitti. A condurla fino a qui è stata, secondo gli esperti, la rotta migratoria ma soprattutto la ricerca di cibo. Per vedere la galleria immagini della tartaruga e la mappa del suo lunghissimo viaggio clicca su leggi tutto
Il rettile marino pesa 70 chilogrammi ed è lungo 110
centimetri. La tartaruga tunisina è stata affidata all'equipaggio
della motovedetta della capitaneria di porto e da qui è stata
trasferita all'ambulatorio Centro cetacei di Montesilvano. La
tradizione vuole che alla tartaruga trovata in mare ancora viva sia
dato un nome al momento del ricovero nella struttura ospedaliera.
Il personale l'ha dunque battezzata con il nome di "Ettore", in
onore del suo salvatore.
Solo qualche settimana fa una "Caretta Caretta" è morta soffocata
da una rete e a settembre un altro esemplare è stato ucciso dai
palangari. «Vasto è una delle località preferite da queste speci
migratorie», aggiunge il biologo. A confermarlo sono i dati
raccolti dagli studiosi marini: il sito istoniense è il terzo in
classifica dopo Otranto e Spropoli a Palizzi (Reggio Calabria). Nel
2008 sulle spiagge del Vastese si sono arenate 12 tartarughe.
Fonte : La Repubblica |
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La sua rotta da una targhetta: Tunisia, Grecia e Croazia









