Abdelaziz Gorgi, pionere dell’arte contemporanea tunisina.
E’
mancato lo scorso 10 gennaio all’età di 80 anni, Abdelaziz Gorgi, uno
dei maggiori artisti contemporanei del Paese. Pittore, scultore,
ceramista, disegnatore, nulla é sfuggito alla sua curiosità ed al suo
amore per la materia e per l’arte.
Nato a Tunisi nel 1928, comincio’ i suoi studi alla galleria Ben Ayed per poi continuare in
Francia, prima all’Istituto Tecnico di Parigi poi all’atelier Plisson
dove si specializzo’ in ceramica, la sua prima grande passione. Gli
anni giovanili trascorsi a Parigi furono molto importanti per la sua
formazione artistica e fortemente impregnati dai continui contatti con
il quartiere degli artisti di Montmartre.
L’esperienza
francese non gli fece tuttavia dimenticare la sua terra: rientrato in
Tunisia comincio’ un lungo viaggio in tutto il Paese per conoscere e
arrichirsi delle esperienze e delle tradizioni artistiche locali :
soggiorno’ a Nabeul, Djerba ed in altre città
del Paese alla scoperta dei piccoli artigiani locali. Amava la sua
città, i quartieri popolari di Tunisi , in particolare Bab Souika. Il
suo luogo preferito era la Medina « con le sue stradine, le sue case,
le volte, le porte… » dove, diceva, aver ritrovato « un’armonia e una
poesia che non esiste ormai in nessun altro luogo ». E
sarà proprio la Medina, i piccoli artigiani, i colori del villaggio di
Sidi Bou Said ad ispirare la sua opera nel tentativo di proteggere e
far rivivere un patrimonio culturale ancestrale. Il suo linguaggio
plastico esprimeva un forte attaccamento ai valori tradizionali che
Gorgi riprendeva nelle sue opere, rivalutandoli non in chiave
nostalgica bensi’ moderna. E’ lo stesso spirito che oggi caratterizza
la Scuola di Tunisi : attingere dal patrimonio artistico e culturale
locale e riformularlo con tecniche moderne. Gorgi fu uno dei fondatori
della Scuola insieme a Yahia Turki, Ammar Farhat, Jelal Ben Abdallah, Ali Bellagha, senz’altro fu uno dei suoi piu’ giovani esponenti fino a diventarne
il presidente. I temi preferiti nelle sue opere traevano spunto dalla
tradizione locale: i souks, le botteghe degli artigiani, i caffè, gli
hammam, fotografati e rivisti in chiave moderna con un’attenzione
particolare ai colori ed alla forme.
L’artista
ha contribuito in maniera determinante alla fioritura dell’arte moderna
in Tunisia, fu lui a creare la prima galleria privata nel Paese, nel
quartiere Belvedere di Tunisi, poi una seconda a Sidi Bou Said, la
galleria Ammar Farhat.
Professore
di ceramica alla Scuola di Belle Arti di Tunisi, alla cui creazione e
sviluppo partecipo’ attivamente, attento ai giovani talenti tunisini,
Gorgi é riuscito con la sua opera a suscitare l’attenzione del Paese
per l’arte tunisina, in particolare per i giovani artisti. Ha ricevuto diversi premi e onoreficienze
dal governo tunisino, l’ultimo nel 2000, il Premio del Presidente della
Repubblica per l’innovazione e la creazione .
Di
lui rimane il ricordo di un grande artista, un’instancabile
sperimentatore di materiali e di nuove tecniche artistiche, un
eccellente disegnatore (« il disegno é il punto di partenza di ogni
opera»), un bravo pittore, un fine ceramista, che ha saputo nelle sue
opere fondere con grande maestria vecchio e nuovo, tradizione e
modernità, contribuendo grandemente alla nascita e allo sviluppo dell’arte contemporanea in Tunisia.
Francesca Bertolini
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