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ITALIA-TUNISIA: SCAJOLA, PARTE IL PRIMO PROGETTO DI INTERCONNESSIONE ELETTRICA |
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lunedì 22 settembre 2008 |
 ECONOMIA|Roma
Unpolo di produzione di energia elettrica in Tunisia da 1200 MW di
potenza di cui 400 per il mercato locale e 800 per quello italiano. Un
collegamento elettrico Tunisia-Italia, da parte di una Società mista
italo-tunisina Terna Steg, da 1000 Mw di cui 800 riservati al polo di
produzione e 200 ad accesso non riservato.
Sono le cifre del primo progetto di interconnessione elettrica
Italia-Tunisia per il quale il Ministro dello Sviluppo Economico,
Claudio Scajola, e il suo omologo tunisino, Afif Chelbi, hanno firmato
il 07 agosto 2008 una dichiarazione congiunta a Tunisi.
E' un progetto di
interconnessione elettrica, ma è anche un grande progetto strategico e
politico", ha detto Scajola firmando la dichiarazione. Il progetto
entra con oggi nel vivo, secondo un piano di azione che vedrà entro
novembre di quest'anno la firma dell'accordo di partenariato tra Terna
e la Società tunisina Steg.
Puntiamo - ha continuato il Ministro Scajola - ad arrivare all'accordo
tra le due Società prima della Conferenza sull'Energia dei Paesi del
Mediterraneo che organizzeremo a Roma il 10 novembre per spingere
sull'acceleratore dei rapporti italo-tunisini che sono sempre più
intensi. Ad oggi operano in Tunisia 700 imprese italiane, di tutte le
dimensioni e settori produttivi. L'Italia è il secondo partner
commerciale della Tunisia dopo la Francia e vogliamo in tempi
ragionevoli a diventare il primo Paese per import-export. La Tunisia è
la nostra testa di ponte nel Nord Africa, l'Italia è il ponte della
Tunisia per l'Europa. Il nostro impulso – ha concluso Scajola
incontrando anche il primo Ministro tunisino Ghannouchi – è
determinante per fare del Mediterraneo un'area politica unica, di pace
e stabilità, e non solo geografica".
Fonte : comunicato stampa
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