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martedì 09 febbraio 2010
Sei in : Home arrow Notizie arrow I fenicotteri rosa tra la Tunisia e l'Italia
14 apr 2009
I fenicotteri rosa tra la Tunisia e l'Italia PDF Stampa E-mail
mercoledì 15 aprile 2009
fenicotteri Tunisia Presto nasceranno un centinaio di pulcini.
Muovo­no le lunghe zampe con sicu­rezza infilando i becchi nel terriccio fangoso. Poi, come attratti da un richiamo invisi­bile, spiegano le grandi ali dal piumaggio rosa e si solle­vano in volo increspando la superficie delle acque calme della splendida Valle Dogà, per poi posarsi di nuovo con una planata elegante. I feni­cotteri rosa sono tornati a ca­sa come ogni primavera da qualche anno a questa parte. E come l’anno scorso, i due­mila esemplari che hanno scelto la valle jesolana per de­porre le uova dopo aver sver­nato nell’altro capo del mar Mediterraneo, nei pressi del golfo di Gabes in Tunisia, si stanno preparando a creare i nidi dove tra meno di un me­se nasceranno i pulcini.
«E’ presto per fare previsio­ni, ma se tutto andrà per il verso giusto dovremmo po­ter assistere alla nascita di un centinaio di pulcini – spiega Giuseppe Cherubini, coordi­natore tecnico per la valoriz­zazione ambientale della Pro­vincia di Venezia –. Poi i pic­coli rimarranno nella valle protetti dagli adulti per qual­che settimana ancora e, quan­do cambieranno il piumag­gio saranno pronti a volare verso la Tunisia per il perio­do autunnale». Tra i duemila fenicotteri arrivati in questi giorni, almeno 22 sono vene­ziani: sono i primi nati l’anno scorso proprio in valle Dogà dopo quasi un centinaio d’an­ni. «Le coppie di fenicotteri depongono un solo uovo al­l’anno – continua Cherubini – quindi gli esemplari adulti stanno molto attenti alla zo­na in cui nidificano. Basta la presenza di un solo predato­re terrestre per fare una stra­ge di pulcini».

L’anno scorso avevano scelto di nidificare nella laguna 173 coppie di fe­nicottero. E come l’anno scor­so i fenicotteri stanno crean­do i nidi con la vegetazione e il terriccio sugli isolotti di fango per preparare una spe­cie di asilo protetto, dove i pulcini impareranno dagli adulti l’arte del volo. «Il ritor­no dei fenicotteri non è un evento inaspettato – sottoli­nea Gianni Zacchello, la cui famiglia è proprietaria di val­le Dogà – ma si tratta della conferma che l’ambiente del­la laguna nord è pulito e cura­to in maniera eccellente». Zacchello ci tiene a sottoline­are che i fenicotteri sono ani­mali selettivi e fanno diversi sopralluoghi prima di sceglie­re un posto dove deporre le uova. «Era da quattro-cinque anni che tornavano in valle Dogà – continua – ed eviden­temente l’hanno trovata di lo­ro gradimento perché è il se­condo anno di fila che decido­no di nidificare». E c’è di che essere orgogliosi se, stando alle statistiche della Provin­cia di Venezia, negli ultimi duecento anni nella laguna erano stati avvistati solo 27 esemplari. La specie classifi­cata da Linneo nel 1758 ha ri­preso a farsi vedere in terra veneziana solo nell’ultimo pe­riodo.

«E’ grazie allo sforzo dei privati che curano le valli della laguna – spiega l’asses­sore provinciale con delega alla Caccia e pesca, Luigi Soli­mini – se gli avvistamenti si sono moltiplicati in maniera esponenziale, superando i tremila esemplari e facendo della laguna nord di Venezia uno dei pochi posti in Italia dove è possibile osservare questi uccelli nidificare». Uc­celli che fino a due anni fa avevano nidificato solo nello stagno di Molentargius a Ca­gliari, nella laguna di Orbetel­lo a Grosseto, nelle valli di Comacchio a Ravenna e nelle saline Margherita di Savoia a Foggia. Ma non sono solo i fenicot­teri a rendere particolare la la­guna veneziana che si è rive­lata essere l’habitat naturale dell’airone rosso, al punto che quasi il 50% degli esem­plari italiani ha deciso di tra­sferirsi nella provincia di Ve­nezia. A tenere compagnia agli aironi e ai fenicotteri so­no arrivati anche il marango­ne minore e il beccapesce.

Alessio Antonini
Fonte : Corriere del Veneto
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Commenti
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tenerissima   |Registered |11-07-2009 17:56:46
molto interessante ;
fa sempre piacere vedere che le cose migliorano;
qui li
vediamo nella zona della Goulette e sono davvero bellissimi
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