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Una nuova ottica di sviluppo per la Tunisia |
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lunedì 15 dicembre 2008 |
 Una nuova ottica di sviluppo per la Tunisia al di là della costa e che punta sulla parte interna del Paese. Uno sviluppo già avviato in due aree, quella Sahariana e quella Nord-Ovest. A tracciare le linee guida del nuovo corso in atto è il direttore dell'Ente, Mustapha Nasri che, in un’intervista rilasciata a Guida Viaggi, si sofferma sulle nuove strategie di sviluppo messe in atto dal Paese. Tra le mosse si lavora sul modello della prossimità, incentrato su piccole strutture.
“E' la formula delle maison d'hote (gli
hotel di charme) - spiega Nasri -, con 5-6 camere, ubicate in vecchie
case della Medina, in vecchi castelli”. Non solo, la Tunisia si sta
sempre più rivelando territorio di interesse in fatto di investimenti
stranieri. “Fino a due-tre anni fa erano il 6-7% del totale di quelli
realizzati nel Paese”.
La nuova ottica vede due filoni: quella dei
capitali arabi e mediorientali che arrivano con “progetti giganteschi
attorno a Tunisi” e quella che mira a cercare dei partenariati con i
t.o.
Il Governo locale punta a portare il turismo “a un livello più
alto di contributo al Pil (adesso è il 6-7%). Si lavora per arrivare ad
un 10%, verso il 2015-2020”. Si guarda anche alla creazione di posti di
lavoro.
In tema di piani futuri, “investitori italiani stanno lavorando su un
progetto di ecoturismo nella zona di Zouaraa sulla costa Nord vicino a
Tabarka”. Si sta anche ampliando la costa vicina a Tunisi (Gammarth)
con “un progetto integrato con porticciolo, marina, alberghi”.
Fonte : guidaviaggi
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