venerdì 05 settembre 2008
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Turismo
TUNISIA TRA OASI E DESERTO
07
ott
2007
| TUNISIA TRA OASI E DESERTO |
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| domenica 07 ottobre 2007 | |
![]() Oggi le spiagge sono l’attrattiva di maggior richiamo turistico della Tunisia, ma il Paese ha molte cose da offrire: siti archeologici risalenti a 2500 anni fa, il deserto del Sahara con i suoi stupendi paesaggi, le oasi con i loro colori, e la cultura maghrebina con l’ospitalità del suo popolo. Dalla Tunisia sono passati Fenici, Romani, Vandali, Bizantini, Arabi, Ottomani e Francesi. Le tracce si vedono ancora oggi. Certo, bisogna avere voglia di allontanarsi per qualche ora o per qualche giornata dalle spiagge sabbiose, dal mare celeste, dai villaggi all inclusive. Ma la “fatica” verrà completamente ripagata.
Monastir può essere un’ottima base per un itinerario
non particolarmente faticoso ma molto interessante. Da qui, senza far
troppa strada, si può infatti arrivare a Sousse, la terza città del
paese. Il suo aspetto, nonostante dominazioni ed influssi stranieri, é
quello di una città tipicamente tunisina. Sousse infatti conserva
ancora viva e vitale la Medina con le mura che la cingono. All'interno
della sua cinta muraria, ecco la Grande Moschea che fu costruita nel
851 sotto il regno dell'emiro aghlabita Aboul Abbas Mohammed. Sousse è
famosa anche per il suo splendido Ribat , forse uno dei più belli
dell'intero nord Africa.
Sempre da Monastir si può partire verso El Jem. E’ impressionante questo anfiteatro che sembra davvero un Colosseo in miniatura. Le misure sono ridotte è vero, ma è conservato in modo splendido e qui, ogni estate, si tengono concerti e rappresentazioni teatrali. Se ci si vuole concedere qualche giorno in tour, si può scegliere di spostarsi verso sud alla scoperta del deserto e delle oasi. Tozeur, è l'oasi nella quale ristorarsi, all'estremità della distesa bianca di cristalli di sale del Chott El-Jéride e delle dune che annunciano il deserto. C’è poi Douz, un villaggio tipicamente desertico, circondato da dune di sabbia, che conserva gelosamente i suoi usi e costumi ancestrali. Questa è la porta del deserto. Da qui partono i Mehari e i safari sahariani. Il mercato del giovedì, l'artigianato di pelli di dromedario, i gioielli berberi, l'allevamento del levriero del deserto, lo slughi, ne fanno un museo di tradizioni. Matmata è prima di tutto il nome di una tribù, ma è anche il nome del villaggio più famoso scavato nel tufo, che ospita ancora oggi popolazioni berbere. Evoca paesaggi lunari, tanto che è stata set di "Guerre Stellari". A tour terminato si torna a Monastir e, ormai allenati a vedere cose belle, ci si può dedicare a visitarla con maggiore attenzione. Un tempo chiamata Ruspina, oggi è una moderna città balneare che si estende fino a Skanès, lungo una spiaggia di sabbia finissima. A Monastir si può scegliere uno dei tanti villaggi turistici situati lungo la spiaggia. Di Daniela Lami. Per vedere qualche foto della Tunisia visitate la nostra galleria foto. |
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