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domenica 07 settembre 2008
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24 apr 2007
L'isola di Djerba PDF Stampa E-mail
martedì 24 aprile 2007
Indice articolo
L'isola di Djerba
Djerba a scooter
 

Diario di un’escursione

Djerba, aprile 2007

 Il modo più libero di esplorare Djerba, senza particolari vincoli di orari, è lo scooter.

Ci siamo trovati alle due del pomeriggio all’ingresso del villaggio nel quale eravamo alloggiati. Eravamo un piccolo gruppo, muniti di scooter, con una guida e siamo partiti alla scoperta dell’isola. Il giro prevedeva alcune tappe fondamentali in un tempo di circa tre ore. Abbiamo percorso alcuni km sulla strada principale e poi abbiamo imboccato una strada sterrata che ci ha condotto in un luogo stupendo chiamato “Laguna blu”. Il mare calmo, di un azzurro intenso, la spiaggia bianca, piccole barche di pescatori ormeggiate poco distanti, il senso di pace che si provava facevano desiderare di fermarsi lì. Invece dopo una breve passeggiata e alcune foto ci siamo rimessi in marcia. Ancora km, attraversando le tipiche case berbere, in quanto Djerba ha mantenuto nel corso dei secoli la sua tradizionale architettura. Fuori dal centro abitato si possono ammirare i maestosi ulivi, piante secolari piene di fascino. Abbiamo visitato un palmeto con dei pozzi antichi molto profondi. Siamo arrivati fino ad una fabbrica di terracotta molto interessante e abbiamo visitato anche le cave sotterranee. Siamo scesi in cunicoli molto stretti e profondi, illuminati solo da minuscole candele, dalle quali si estraeva il materiale per la lavorazione ddjerba Italianistica Tunisiai anfore e oggetti molto particolari.

Dopo aver visto un vasaio all’opera e aver fatto alcuni acquisti, siamo ripartiti. Abbiamo sostato presso un torchio antico nel quale si macinavano le olive.

 Dopo alcuni km abbiamo raggiunto una piccola moschea non più in funzione; la bianca struttura era distribuita su due piani.

L’ultima tappa è stata al lago salato. Un’immensa distesa a perdifiato… Abbiamo girato un pochino con gli scooter e poi paghi della giornata abbiamo fatto rientro nel villaggio.

 

 

Paola Mara De Maestri

(Tellus folio) 

 
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