 Bella, brava e da oggi anche regina degli Open di Francia. In campo
femminile, Ana Ivanovic ha avuto pochissimi ostacoli per portarsi a
casa il suo primo successo in uno Slam: la ventenne di Belgrado ha
infatti perso soltanto la miseria di un set, nella semifinale contro la
sua connazionale Jankovic. Per il resto, un percorso netto che nemmeno
la rivelazione Dinara Safina, sorella del piu' noto e bizzoso Marat
Safin, ha saputo increspare, visto che il senso della resa e' tutto
nello score: 6-4 6-3 in un'ora e 38 minuti di gioco.
Sedici anni dopo Monica Seles, dunque, un'altra serba conquista
Parigi e, da lunedi', anche la cima del ranking Wta: di meglio la
Ivanovic, che partiva come seconda favorita del tabellone, non poteva
chiedere da questa sua trasferta francese. L'inizio, poi, era stato
esaltante: 4-1 in un amen e la 'povera' Safina, testa di serie numero
13, costretta a inventarsi di tutto per non soccombere troppo presto.
La ventiduenne russa pero' di colpo si ricordava che l'unico precedente
tra le due sul rosso l'aveva vista vittoriosa in quel di Berlino 2005:
motivo in piu' per rimboccarsi le maniche ed organizzare una rimonta
coi fiocchi (4-4). Qui pero' la maggiore esperienza della serba,
abituata alle luci della ribalta, facevano la differenza: parzialino di
2-0 e set messo in cascina (6-4). La seconda partita si decide, in
sostanza, nel terzo game: Safina ha la chance per mantenere il
servizio, Ivanovic invece glielo soffia con una delle sue risposte
vincenti. Sul 4-2 la russa resta con gli artigli nel match conquistando
un game di quasi dieci minuti, poi pero' la serba spinge il gas e vola
via per il 6-3 che fa scorrere i titoli di coda. Tutta un'altra storia
per la bella Ana, che l'anno scorso pago' lo scotto del noviziato
facendosi strapazzare nell'atto finale da Justine Henin (6-1 6-2), la
ex regina belga che aveva conquistato quattro delle ultime cinque
edizioni del Roland Garros (tre consecutive). "Oggi ha funzionato tutto
rispetto a dodici mesi fa - sottolinea la Ivanovic - Ero tesa come
allora, pero' il pubblico mi e' stato vicino ed ho conquistato la mia
vittoria piu' bella".
Domani Parigi chiude i battenti con la
finale maschile, il classico duello rusticano tra Roger Federer e
Rafael Nadal. Lo svizzero, numero uno del ranking mondiale e del
tabellone, gioca la sua terza finale consecutiva per inseguire il
tredicesimo titolo in uno Slam; lo spagnolo, secondo nel seeding e per
i computer Atp, e' invece a caccia del poker di vittorie consecutive,
che gli consentirebbe di eguagliare un mito vivente come Borg.
(AGI/ITALPRESS) - Parigi, 7 giu. -
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