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Poco rumore: una manna per il cuore |
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martedì 06 febbraio 2007 |
Rumori eccessivamente forti e continuativi, come ad esempio
quelli del traffico cittadino o di un ufficio troppo chiassoso, possono
risultare nemici insidiosi delle nostre coronarie. Un recente studio tedesco
coordinato da Stefan Willich del Charité University Medical Centre di
Berlino ha infatti sostenuto che lavorare o vivere in un ambiente
particolarmente rumoroso può raddoppiare o addirittura triplicare il rischio di
avere un attacco cardiaco.
I ricercatori hanno confrontato duemila pazienti colpiti da infarto (tre quarti
uomini e un quarto donne) ricoverati nei principali ospedali berlinesi tra il
1998 e il 2001 con un campione sano utilizzato come gruppo di controllo. Nel
realizzare l’indagine si è tenuto conto dell’età, del sesso e dell’ospedale di
ciascun soggetto al quale è stato sottoposto un questionario concernente la
rumorosità dell’ambiente casalingo e lavorativo. I risultati raccolti dallo
studio - pubblicato sulla rivista European Heart Journal - dimostrano che
l’esposizione cronica al rumore è associata ad un aumento del rischio di
infarto. La causa biologica del fenomeno non è ancora del tutto chiara. Willich
ritiene che i suoni assordanti creino stress e rabbia repressi capaci di indurre
modificazioni fisiologiche nell’organismo quali l’aumento del livello di
adrenalina e noradrenalina, provocando di conseguenza un innalzamento della
pressione e dei grassi nel sangue.
Un
meccanismo che accompagnato ad altri fattori come l’obesità o il fumo conduce
una persona a un livello di pericolo significativo. Un dato curioso è che il
fenomeno sembrerebbe tutto al maschile, le donne infatti risultano poco colpite.
In ogni caso, sottolinea l’equipe, chi vive in zone particolarmente rumorose non
deve allarmarsi, sono necessarie ulteriori ricerche per raggiungere conclusioni
sicure ed è in questa direzione che si stanno muovendo gli studiosi. L’intento
degli esperti comunque è quello di promuovere una cultura contro il rumore i cui
valori corretti dovrebbero oscillare a loro giudizio tra i 65 e 75 decibel,
mentre le leggi attuali prevedono un limite di sicurezza di 85 decibel. Un
piccolo gesto, dunque, di banale quotidianità come il proteggersi le orecchie,
può risultare di decisiva importanza per la nostra salute.
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