|
Piacere, mi chiamo Cartier |
|
|
|
|
lunedì 22 gennaio 2007 |
Nuova moda dagli USA: i neogenitori chiamano i figli con i nomi di griffe e marche famose.
Non è mica una cosa da poco, il nome. Un marchio impresso con la forza delle parole che inevitabilmente segna linizio della tua vita e ti accompagna fino alla morte.
Dagli Stati Uniti, in proposito, spunta una nuova moda. Quella di chiamare i propri figli con i marchi più celebri come Guinnes, Hyundai, Cristian Dior. E se per caso si sceglie Chanel, cè da augurarsi che a mamma e papà non venga in mente di chiamare un secondo genito Chanel numero 2 perché allora sì che son dolori. Del resto le statistiche parlano chiaro: solo nel 2006, negli Usa, 353 bambine sono state chiamate Lexus, come la macchina giapponese, mentre a 298 maschi è stato affibbiato Armani in onore dello stilista italiano. Ma piace anche Timberland e Cartier. E mentre in America si punta al marchio più alla moda, in Brasile si preferiscono nomi decisamente più calcistici. Nello stato di Rio de Janeiro molti bambini si chiamano Flazico, una crasi delle parole Flamengo, squadra di calcio di Rio, e Zico uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Però cè anche chi si chiama Rimet, come la coppa, oppure pentacampeao, ovvero pentacampione del mondo. Così appare assolutamente normale sentir chiamare il proprio figli Gool. Cè un solo problema in tutto questo. Quando la mamma lo porta a giocare al parco e lo chiama urlando 'Gool', cè sempre il rischio che qualcuno le chieda: Signora mi scusi, chi ha segnato?.
Nessun commento sii il primo a scriverne uno |