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Uomini spacconi, guerrieri, ma sopratutto eleganti. Lo smoking è proposto in diverse varianti da molti
stilisti e con Laura Biagiotti diventa sportivo. Il maschio del 2008 brillerà con raffinatezza ma non
mancherà di indossare borchie e fibbie.
E’ l’eleganza a farla da padrone sulle passerelle milanesi, ebbene si, il maschio del 2008 esige accuratezza e raffinatezza nel suo guardaroba fatto di smoking, pellicce e tanto caschmere. Non mancano uomini spacconi che indossano borchie e girano con bastoni e manganelli, ma il cuore spunta sulle t-shirt. Un grande cuore è, infatti, stampato sulle maglie indossate dai ragazzi Moschino accompagnate da giacche decorate con cuciture finte. Una moda sartoriale quella proposta dallo stilista che la condisce con portafortuna divertenti e lampi rock. Il lusso dello smoking e delle pellicce è indossato dagli uomini di Gucci, veri James Bond che girano con dolcevita di seta e cappotti di visone. Ancora smoking, ma questa volta per l’uomo di Alessandro Dell’Acqua che la sera ama indossare giacche in nylon. Cambia pelle invece lo smoking proposto da Laura Biagiotti (foto) è, infatti, in versione sportiva definito da giacche e pantaloni delineati da bande di raso. E non poteva che essere uno sportivo il testimonial della collezione: Massimiliano Rosolino che ha sfilato con un completo di cashmere. Tanto bianco Laura nella collezione e logo a vista stampato o ricamato sulla maglieria ma anche su giacche e cappotti. Bagliori metallizzati spuntano sui capi, colli di pelliccia decorano le giacche e le scarpe sono color dell’oro. Si veste di borchie e teschi l’uomo di John Richmond che ama pantaloni gessati ed argentati, sulle scarpe abbondano le fibbie. Total black per il giapponese giuliano Fujiwara che ha presentato capi fatti di una gran varietà di tessuti e fibre, la maglieria è oversize, i pantaloni oscillano tra l’attillato e l’esageratamente largo. Si è ispirata al Grande Impero Cinese la collezione proposta dal cinese Lilang dal mood decisamente maschile. Come un vero guerriero metropolitano utilizza seta e cashmere, mentre immagini e simboli della Qin Dynasty sono ricamati rigorosamente handmade. I giubbotti sono hi-tech e sembrano vere armature, le spalle sono ingrandite da pieghe cucite in sovrapposizione. Il nero vince, ma non mancano lampi di rosso lacca, blu Cina e verde giada a ricordare la tradizione cinese. La luna e i suoi bagliori argentei sono il leit motiv della collezione proposta da Gazzarrini che vede il suo uomo vestito con short, camicia bianca e papillon. Non mancano pantaloni attillati, colbacchi e bretelle incrociate sul davanti, le rifiniture sono tecnologiche e i capi accarezzano il corpo.
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