|
Allievo di Dior, negli anni Sessanta e Settanta rivoluzionò la moda francese e s'impose nel mondo
PARIGI - E’ morto lo stilista
francese Yves Saint Laurent, ritenuto uno dei più grandi creatori di
moda del Novecento. Lo ha annunciato la sua fondazione. Nato il 1
agosto 1936, Yves Saint Laurent, aveva 71 anni. La sua impronta nel
mondo della moda e del lusso resta riconoscibile e il nome, diventato
marchio universale, rimane un simbolo dello stile. Già dal 2002 la sua
casa di moda era formalmente chiusa, ma i prodotti YSL, ora nel gruppo
Gucci, hanno continuato e continuano a rappresentare un punto di
riferimento della moda in tutto il mondo.
GLI INIZI - Nato in una
famiglia benestante dell'Alsazia-Lorena che si era trasferita in
Algeria, Yves Saint Laurent impara i segreti dello stile da Christian
Dior, per la cui maison aveva
cominciato a lavorare giovanissimo, all'età di 17 anni. Nel 1957, dopo
la morte di Christian Dior, è proprio Saint Laurent fa succedergli. E'
il creatore dei capi con marchio Dior per cinque anni, poi decide di
lanciarsi in proprio, fondando la Yves Saint Laurent affiancato da un
socio, Pierre Bergé. Il massimo splendore e la massima notorietà
arrivano negli anni Sessanta e Settanta, quando il fenomeno italiano
della moda non è ancora nato e l'eleganza nel mondo viene considerata
soltanto una questione francese. Come Dior e Chanel, Yves Saint Laurent
s'impone al gusto mondiale, diventando un simbolo dell'eleganza
raffinata ma anche innovativa. Già da Dior aveva cominciato a proporre
idee lontane dallo stile dell'alta moda parigina.
INNOVAZIONI - Con il suo
marchio poi ha cominciato alcune «rivoluzioni» del gusto come
l'inserimento di capi «maschili» (blazer, trench, giubbotto di pelle ma
soprattutto il tailleur-pantalone e lo smoking) nelle collezioni
femminili, o l'apertura a contaminazioni etniche e folkloristiche.
Appassionato d'arte, ha creato anche omaggi ai maestri del Novecento,
da Picasso a Andy Warhol, da Matisse, a Braque, da Mondrian a David
Hockney, quando il binomio arte-moda non era ancora un leit motiv
scontato. Ma allo stesso tempo fu il primo creatore di alta moda capace
di intuire la possibilità di diffusione commerciale e industriale della
moda attraverso il prêt-à-porter. Già da anni Yves Saint Laurent si era
messo un po' in disparte dalla scena creativa. Nel 1999 Gucci aveva
acquistato il suo marchio. Affidata così la gestione commerciale e con
Tom Ford che si occupava della collezione prêt-à-porter, Yves
Saint-Laurent disegnava soltanto la linea di alta moda. Poi la chiusura
ufficiale della maison nel 2002
Da Corriere Della Sera e proposto dall'utente Dolcenera che potete ritrovare sul forum
|