sabato 22 novembre 2008
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Cultura
La poesia, la piazza, le parole
| La poesia, la piazza, le parole |
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| martedì 23 settembre 2008 | |
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di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo
UNO STUDIO ORIGNALE SUL NOVECENTO POETICO ITALIANOTRA LA PIAZZA E IL VIAGGIODAL MEDITERRANEO AI FUTURISTI IN PIAZZAIl tema della piazza nella poesia italiana del Novecento Tra lingua, metafora e luogocon Prefazione di Neria De Giovanni e Postfazione di Gerardo PicardoIn occasione della Settimana della Promozione della Lingua italiana nel Mondo "La poesia, la piazza e la parole". Un intreccio di metafore, di luoghi e di riferimenti letterari in uno studio di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo che è uin corso di pubblicazione, con saggio introduttivo di Gerardo Picardo. Ha un sottotilo affascinante: "Incontrarsi senza darsi appuntamento". Rientra nelle attività culturali del Centro Studi e Ricerche "Francesco Grisi".Pubblicato dalla Casa Editrice Pellegrini. Il dialogo ruota intorno alla identità (e valorizzazione) della lingua italiana (in modo particola il linguaggio lirico) in un rapporto tra culture "altre" e processi poetici. Si tratta di uno studio articolato che riguarda la poesia italiana del Novecento attraverso un profilo tematico che ha come riferimento la piazza. La piazza nella geografia della cultura mediterranea e oltre. Ovvero il concetto di piazza nella poesia del Novecento avendo come riferimento Omero e Virgilio. Una motivazione come lettura e interpretazione di un luogo ma anche come elemento metaforico all'interno di un antico approccio che rimanda al mediterraneo concetto di agorà. I poeti non solo si sono confrontati con la piazza ma hanno recitato la piazza grazie a modelli simbolici, onirici e "geografici". La poesia, nata dai poeti che hanno vissuto il paese o la città come geografia e come metafora, è riuscita a portare sullo scenario lirico l'interpretazione di un luogo "giocato" tra realtà e allegoria. La ricerca, che approfondisce i temi posti dalla Settimana della Promozione della Lingua italiana nel Mondo dedicata a "L'Italiano in piazza", si compone di uno studio sul "valore" letterario della Piazza nella poesia italiana del Novecento attraverso l'analisi di alcuni importanti poeti italiani.
Vengono analizzati i testi di poeti che al tema della piazza hanno dedicato un percorso del loro esistere tra spiritualità, memoria e metafora. Significativi i capitoli tematici dedicati alla piazza nel contesto greco - romano e alla tema della piazza tra i linguaggi contemporanei oltre le geografie. Suggestivo il capitolo su "Futuristi in piazza". La prefazione è firmata da Neria De Giovanni, Presidente dell'Associazione Internazionale dei critici letterari e la postfazione dal giornalista e scrittore Gerardi Picardo.
"C'è un legame significativo, sostengono Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo, tra la poesia e i luoghi, tra la lingua e le eredità di una cultura popolare, tra processi storici e linguaggi all'interno di una geografia sia letteraria che esistenziale. Sulla base di tale sottolineatura il discorso tra la poesia e il luogo" piazza diventa fondamentale in una chiave di interpretazione in cui la lingua diventa linguaggio e il linguaggio si serve di contaminazioni che definiscono elementi di partecipazione. È proprio il concetto di piazza, sottolineano Bruni e Cavallo, a trovare nella poesia italiana un riferimento importante non solo come "metafora" di una rappresentazione di un luogo definito, ma soprattutto come incontro tra culture. La piazza resta, in poesia, quell'agorà in cui spazio e tempo si definiscono nella misura in cui il luogo diventa una metafora di dialogo. La poesia, che è espressioni di sentimenti, di sensazioni e di esperienze linguistiche, si racconta anche grazie all'essere del luogo. Ci sono poeti nella letteratura italiana del Novecento che hanno "recitato" la piazza e hanno fatto della piazza un tempo della loro esistenza".
Tra i poeti presi in considerazione ci sono Vincenzo Cardarelli, Salvatore Quasimodo, Vittorio Bodini, Cesare Pavese Rocco Scotellaro, Corrado Alvaro, Francesco Grisi, Alfonso Gatto, Sandro Penna, Raffaele Carrieri, Antonia Pozzi, Amelia Rosselli, Ada Negri, Leonardo Sinisgalli. Il punto di partenza resta la poesia di Gabriele D'Annunzio. Poeti contemporanei all'interno di un contesto generale che annovera anche poeti moderni come Michele Parrella e Corrado Calabrò.
Lo studio è pubblicato, in distribuzione in questi giorni, da Pellegrini Editore con Progetto culturale del Centro Studi e Ricerche "Francesco Grisi". Il lavoro darà vita ad incontri e conferenze per illustrare il rapporto tra la poesia, il linguaggio della parola poetica e la piazza. |
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