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La Tunisia incanta Beirut |
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sabato 18 ottobre 2008 |
 Il cinema tunisino è stato particolarmente apprezzato all’ottava
edizione del Beirut International Film Festival, importante festival
libanese che si è chiuso lo scorso 8 ottobre.
L’Aleph 2008 per il Miglior lungometraggio di finzione è infatti stato attribuito al film Junun ( Demenze) del regista e drammaturgo tunisino Fadhel Jaïbi. Fondatore con Jalila Baccar del Nouveau Théâtre – una compagnia nata
nel 1976, che ha rivoluzionato l’espressione teatrale tunisina – Jaïbi,
oltre ad essere drammaturgo e regista teatrale, ha diretto anche le
trasposizioni cinematografiche dei suoi lavori ( La Noce, Arab).
Junun, rappresentato prima a teatro
e portato in turné in molti paesi, tra cui l’Italia (Festival del
Mediterraneo di Milano), è liberamente tratto dal romanzo Chronique d’un discours schizophrène: Récit d’une psychanalyse sans divan della psicanalista Néjia Zemni, una sorta di diario di un caso di schizofrenia.
Un riconoscimento veramente dovuto quello al film di Jaïbi,
un’opera complessa che va al cuore delle contraddizioni della Tunisia
moderna, frutto dell’impegno di un intellettuale a tutto tondo, spesso
colpito dalla censura.
Baciato dal Palmarès del BIFF anche il protagonista del film,
l’intenso Mohamed Ali Ben Jemaa, uno dei più promettenti attori
tunisini, premiato con il Premio Speciale della Giuria per la migliore
interpretazione.
Fonte : Cinemafrica.org [Maria Coletti]
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