sabato 22 novembre 2008
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Cultura
Il Periplo Degi Ulissi
08
nov
2007
| Il Periplo Degi Ulissi |
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| venerdì 09 novembre 2007 | |
Lui è un ragazzo semplice , trasparente e grande sognatore. Come un falco sorvola
gli altri e con lo sguardo penetrante vede ciò che i comuni mortali non
percepiscono all’occhio nudo. Sensibile, raffinato, modesto al punto da fare
condividere ai compagni della sua « troupe » l’onore della scrittura
delle sue commedie ma è stato lui, l’unico compositore di opere
come ; « Il cotto, il crudo, ed il fermentato », « Dante e
cicè », e l’ultima trama « Il periplo degli ulissi ».
Sempre sotto suggerimento dell’ideatore Hammadi Agrebi, l’Iispettore che ha
trasmesso un nuovo spirito innovatore alla sezione italianistica, e un afflato
nuovo vivace, dinamico e allegro. Ispettore sì, ma anche collaboratore è perfino
attore. Con la sua partecipazione all’opera «Il periplo degli ulissi »
nel ruolo del comandante Cousteau ha sfidato l’immagine arcaica di direttore
responsabile che lascia sempre fare agli altri i compiti. Anzi lui ha dato
l’esempio ed è riuscito a trasmettre il messaggio a quelli che concepiscono
l’italiano solo come lavoro e si dimenticano che quello che ci ha uniti intorno
a questa lingua è solamente amore, amore !! Ed è proprio cio’ che ha spinto Abdessattare Jeridi ( docente al liceo
Bab el Khadra) a partecipare alla commedia nel ruolo di Magellano. Per lui fare
l’attore è una vera Odissea tanto che non riesce mai ad inparare a memoria le
sue battute, ma con la sua presenza ha voluto condividere la gioia degli amici
colleghi divertendosi sul palcoscenio.
Il più
divertente è stato Nizar Tounakti
(docente al liceo 7 novembre Bardo) nel ruolo di Amerigo Vespucci: è riuscito a
fare esplodere il pubblico di risate con le sue battute ed i suoi ondeggiamenti
da ubriaco e anche con la sua critica rivolta alla società contemporanea.
Ma ritorniamo
al nostro personaggio misterioso, Cristoforo Colombo, figura ben nota tra i
docenti d’italiano per il suo amore per la lingua ma anche per il teatro. Parlo
dell’instancabile e intrattenibile Med
Ali Sammadi(docente a Gbollat) dotato di un sesto senso che sul palco è un
ciclone, non devastatore ma costruttore grazie ad una fertile immaginazione e
una facilità incomparabile nel recitare. Nel suo « tempio » -Teatro- si
trasforma in un sole radioso che illumina il pubblico con la sua prontezza di
spirito e la sua chiaroveggenza ; la sua non è una corsa verso la fama ma un
desiderio ardente di voler trasmettere tanta gioia agli altri.
« Il periplo
degli ulissi » il 26/10/ alla Società Dante è stata un vero successo e tutti
quanti l’hanno apprezzato; ed in prima persona
Caro
Cristoforo, Hammadi Agrebi, Nizar Tounacti, Abdessattar Jridi, Mehdi
Cherni, ti dicono grazie, grazie per averci trasmesso il tuo amore per il
teatro. Sei contagioso e hai fatto di noi degli attori anche se lo siamo sempre
stati nelle nostre aule, in cui siamo protagonisti insieme ad altri piccoli eroi
assetati di sapere e che crescono ogni giorno sempre di piu’nutrendosi anche di
lingua italiana.
Med
Mehdi Cherni (docente d’italiano al liceo Attarin Ariana)
N.B.: Immagine scattata durante le prove una settimana prima della rappresentazione nei locali dell'Istituto Italiano di Cultura a Tunisi. Prossimamente vi allegheremo alre immagini di quest'opera teatrale. |
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Lui è un ragazzo semplice , trasparente e grande sognatore. Come un falco sorvola
gli altri e con lo sguardo penetrante vede ciò che i comuni mortali non
percepiscono all’occhio nudo. Sensibile, raffinato, modesto al punto da fare
condividere ai compagni della sua « troupe » l’onore della scrittura
delle sue commedie ma è stato lui, l’unico compositore di opere
come ; « Il cotto, il crudo, ed il fermentato », « Dante e
cicè », e l’ultima trama « Il periplo degli ulissi ».

