sabato 22 novembre 2008
|
|
|
|
Cultura
Cesare Pavese. Il mare, le donne, il sentimento tragico
| Cesare Pavese. Il mare, le donne, il sentimento tragico |
|
|
|
| sabato 16 febbraio 2008 | |
|
Proprio per la ricorrenza del centenario della nascita di Cesare Pavese (1908 – 2008) Pierfranco Bruni pubblica il suo terzo libro dedicato a Cesare Pavese. Un saggio tascabile che analizza l’intreccio tra luoghi, sentimenti e vita. Si tratta di un importante lavoro, in distribuzione in questi giorni, diviso in otto capitoli nei quali si tratteggia un percorso non solo letterario ma anche umano.
Travolgente sono le pagine riguardanti il rapporto tra Pavese e l’attrice americana Constance Dowling. Pagine di una singolare liricità che portano sulla scena un amore e una tragedia recitata nei versi di “Verrà la morte…” . Su questo testo Bruni si sofferma con acute angolature entrando nei particolari dell'amore e della morte di Pavese. Un titolo abbastanza suggestivo: "Cesare Pavese. Il mare, le donne, il sentimento tragico", edito da Pellegrini nella prestigiosa collana "Zaffiri", Pp. 96, € 10.00 (www.pellegrinieditore.it). "Non si può ormai disconoscere che Cesare Pavese, sostiene Pierfranco Bruni, abbia rappresentato un punto di riferimento di quella cultura letteraria che è stata espressione di modelli simbolici e metaforici che hanno segnato una rottura con la letteratura realista. La mia rilettura pavesiana può costituire una interpretazione dialettica intorno alla quale può nascere un utile dibattito su tutta la letteratura italiana degli anni Quaranta". Lo studio su Pavese è un libro che analizza la figura e l'opera di Pavese ma non in termini di tracciato biografico. Piuttosto ne valorizza gli esiti problematici sul piano sia etico che estetico. Una chiave di lettura affascinante. D'altronde Pierfranco Bruni aveva già pubblicato, in più occasioni, testi su Pavese e la letteratura del Novecento. Risale al 1986 un suo primo libro su Pavese per il quale ottenne il riconoscimento del Premio alla Cultura della Presidenza del Consiglio e al 2004 un nuovo lavoro sul Pavese tra mito e storia al quale fu assegnata la Medaglia d'Ora della Presidenza della Repubblica - Premio Ciaia. Pierfranco Bruni, tra l'altro, rilegge il sentimento della memoria e della nostalgia nell'opera di Pavese e ricostruisce anche il suo rapporto d'amore con l'attrice americana Constance: la sua ultima donna prima del suicidio avvenuto nell'agosto del 1950. La ricerca di Bruni, comunque, analizza, a tutto tondo, la poetica di Pavese. Uno scrittore (e un poeta) che resta in quella letteratura della memoria e del mito che ha una presenza considerevole nel contesto italiano del Novecento. La metafora di Omero avvicina Pavese a quegli scrittori inquieti e tragici che appartengono al viaggio dell'ulissismo. Una proposta innovativa che pone Pavese tra due simboli: quello di Ulisse e quello di Enea. Personaggi del viaggio. Ma tutta la problematica letteraria di Pavese, secondo Bruni, vive lungo la metafora del viaggio. Bruni scava nei testi di Pavese e chiama costantemente in causa il mito, i simboli e quella cultura classica che ha formato l'itinerario letterario delle opere narrative e poetiche dello scrittore de "La luna e i falò" e di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi". Le donne che campeggiano in questo scritto di Bruni sono realtà ma anche rappresentazione onirica e fanno parte di quella dimensione del sentimento tragico che è dimensione dell'essere dello scrittore. I due capitoli finali sono dedicati alla Calabria e alla grecità e al rapporto tra Pavese e la politica. Proprio su quest'ultimo capitolo emergono delle pagine che faranno discutere perché Bruni fa riflettere su alcune missive che Pavese scrisse, dal confino a Brancaleone, a Benito Mussolini. In una di queste si legge: "...mai io mi ero sognato di fare della politica, di qualunque genere, e tanto meno dell'antifascismo". Il libro di Bruni, comunque, analizza, a tutto tondo, la poetica di Pavese. Uno scrittore e un poeta che resta in quella letteratura della memoria e del mito ben consistente nel contesto italiano del Novecento. Gli elementi letterari si intrecciano con quelli di natura antropologica. Una visione innovativa che pone l'opera di Pavese al centro di una rilettura profondamente radicata al testo. Il lavoro di Bruni si iscrive in quel contesto di promozione del Novecento letterario italiano che trova in molti scrittori contemporanei una chiave di lettura emblematica per un approfondimento del rapporto recupero dei luoghi - cultura popolare. (Articolo gentilmente inviato da Pierfranco Bruni ad Italianistica Tunisia) |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
|
|
|









