 Il paesaggio delle tradizioni e delle culture, dell'arte, dei sapori e
del viaggio tra le due rive del Mediterraneo e quello interiore aperto
all'arricchimento della propria identità attraverso il dialogo e la
conoscenza di sentimenti, emozioni ed esperienze di altri popoli e
persone animano il progetto " Paesaggi tra Genova e Tunisi" -
organizzato dall'associazione Lameladivetro con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Genova insieme a molti enti,
associazioni e istituzioni - che martedì 13 gennaio si presenta con
due appuntamenti, un convegno sugli obiettivi del progetto e una mostra pittorica di artisti genovesi e tunisini, alla Biblioteca civica Berio
di via del Seminario ai quali interverrà anche l'assessora provinciale
all'istruzione e politiche giovanili Manuela Cappello.
Il convegno " "Viaggi, paesaggi e sapori tra Genova e Tunisi" si
svolgerà alle 15 nella sala dei Chierici, aperto dai saluti del console
di Tunisia a Genova Mondher Marzouk, dell'assessora Cappello e dalla
presentazione di Pietro Bellantone, responsabile delle pubbliche
relazioni per Lameladivetro e ideatore del progetto con il presidente
dell'associazione Franco Andreoni.
Nel corso dell'incontro, con
interventi e relazioni di esperti e studiosi sarà proiettato anche il
filmato "Genova e Tunisi" realizzato dalla scrittrice e fotografa
Vittoria Mazzoni. Alle 17.30 nella sala Mostre della Berio sarà poi
inaugurata la mostra pittorica collettiva "Paesaggi tra Genova e
Tunisi", aperta fino al 23 gennaio.
"La conoscenza è la parola chiave
per far crescere la generazione dei giovani d'oggi senza pregiudizi
-dice Manuela Cappello - e quella di altri popoli è la via maestra per
imparare il valore, dalle parole ai cibi agli stili di vita ai
sentimenti, dello scambio e del dialogo, per rafforzare e diffondere
una autentica cultura di pace e convivenza civile."
Il progetto, dicono
all'associazione Lameladivetro, "prevede momenti e occasioni d'incontro
e scambio culturale, artistico ed enogastronomico fra soggetti
istituzionali e privati di diverse nazionalità per approfondire i
rispettivi patrimoni e tradizioni attraverso seminari, degustazioni,
giornate di studio aperte e fruibili a tutti, mostre pittoriche,
fotografiche e multimediali, il coinvolgimento di cittadini, giovani e
scuole nella valorizzazione di queste rinnovate identità e puntando
anche a realizzare dei gemellaggi fra istituti d'istruzione, alla
riscoperta di antichi mestieri e a dare impulso a ogni possibile
ricaduta in senso sociale, formativo, turistico, economico."
Uno dei
primi gemellaggi, sulla tavolozza dei colori della conoscenza, di
questo paesaggio del dialogo interculturale è la mostra collettiva
"Paesaggi tra Genova e Tunisi" che espone insieme alle pitture di due
grandi personalità artistiche tunisine, dalla ricchezza della ricerca
tra colori e geometrie di Neila Rokbani a quella in costante divenire
cromatico e semantico di Nejib Rokbani, anche le opere di una serie di
prestigiosi artisti genovesi - dagli intensi paesaggi carichi di
sentimento di Agostino Calcagno a quelli attinti dal mondo interiore di
Riccardo Laggetta, alla visione ricomposta in simboli sempre nuovi
della propria anima artistica di Aube Butte, dall'espressività
geometrica e insieme fantasiosa di Enrico Merli, agli scenari marini
intrisi dalla suggestione della luce di Francesco Andreoni, alla
luminosa dilatazione degli spazi paesaggistici di Luciano Lovisolo.
L'esposizione alla Berio resterà aperta alla sala Mostre della Berio
fino al 23 gennaio, dal lunedì al sabato, nell'orario 15.30-18.30.
Fonte : genovapress
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